Al fine di contrastare gli effetti negativi derivanti dall’aumento straordinario del caro energia, la Commissione Europea ha autorizzato ISMEA a mettere a disposizione delle imprese agricole e della pesca ulteriori liquidità, utilizzando la conversione volontaria in contributo a fondo perduto del 35% del prestito loro concesso e garantito da cambiale pesca.

Il portale Ismea dedicato (https://strumenti.ismea.it/) è operativo per la presentazione delle domande, esclusivamente in forma telematica, dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 17,00.

Ricordiamo che nel maggio 2020 l’intervento mediante cambiale della pesca si è reso necessario per la corresponsione di un prestito a tasso zero, fino a 30 mila euro per una durata pari a 5 anni, di cui i primi 2 anni di preammortamento.

Successivamente ,nel luglio 2020, è stato potenziato lo strumento con la possibilità di allungare la durata del prestito a tasso zero a dieci anni complessivi.

La finalità del prestito si è reso necessario per assicurare liquidità alle imprese.

il valore nominale del prestito non poteva superare il 50 per cento dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario e comunque non superare l’importo di 30 mila euro con tasso di interesse pari a zero.

Quindi le imprese che hanno in essere tale finanziamento garantito da cambiale pesca, attraverso questa nuova operazione di conversione parziale facoltativa, potranno convertire il loro debito in contributo a fondo perduto, fino al 35% del valore nominale del prestito stesso.  

L’aiuto pari al prestito concesso verrà imputato tra gli “aiuti sotto forma di sovvenzione diretta” di cui alla Sezione 3.1 del Quadro Temporaneo per le misure di aiuti di Stato che prevede, per la circostanza, un massimale par a 120.000 per le imprese della pesca e dell’acquacoltura.

dott. Pantaleo Silvestri