NUOVO FEAMP IN ARRIVO. TORNANO GLI INCENTIVI ALLE DEMOLIZIONI

Presentato ieri al Tavolo di Consultazione Permanente della Pesca e dell’Acquacoltura il nuovo strumento finanziario che sostituirà il FEAMP a partire dal 1.1.2021. Il nuovo Fondo sarà improntato a maggiore autonomia in favore degli Stati Membri e conterrà un numero inferiore di misure rispetto al passato. Federpesca, nel suo intervento al Tavolo, ha auspicato che la gestione del Fondo risulti maggiormente flessibile ed efficace con riguardo agli interessi delle imprese di pesca, considerate le esperienze proprie degli ultimi regolamenti. La maggior parte delle misura, per la Federazione, dovrebbero funzionare “a sportello”, piuttosto che attraverso bandi che – a causa della complessità delle procedure – risultano per lo più inadeguati ad accompagnare gli investimenti delle imprese. Buone notizie sul fronte delle demolizioni, uno strumento che, a prescindere dall’effettivo accesso rimesso alla volontà degli armatori, rappresenta una vera e propria garanzia patrimoniale, specie nei rapporti con il credito. L’arresto definitivo sarà reintrodotto con il nuovo Fondo, ma  il sistema di incentivo alle demolizioni potrà operare molto prima (ottobre 2019, presumibilmente) per effetto della volontà della Commissione UE di ridurre la capacità di pesca nelle acque che rientrano nel Piano di Gestione del Mediterraneo Occidentale (marinerie del Tirreno, compresa la Sardegna, e della Sicilia Occidentale).

APPROVATO EMENDAMENTO D.L. EMERGENZE CHE HA PREVISTO RIDUZIONE SANZIONI IN MATERIA DI PESCA

Approvato ieri sera emendamento al D.L. emergenze che prevede modifiche agli articoli 9, 11 e 12 della L.154, in materia di sanzioni per il contrasto alla pesca illegale, riducendo l’entità delle sanzioni amministrative tanto pecuniarie quanto accessorie.

  • l’art 9 modifica semplicemente la parola “certificato di iscrizione con la parola “iscrizione”
  • all’art 11 vengono ridotte le sanzioni amministrative pecuniarie ( erano da 2000 a 12.000 e diventano da 1.000 a 6.000) di tutti i casi previsti all’articolo 10 ad esclusione dell’effettuare catture accessorie o accidentali in quantità superiori a quelle autorizzate per ciascuna specie (art 10, comma 1, lettera f)) che diventa da 500 a 2000 ( era sempre da 2000 a 12.000). Per tonno e pesce spada la sanzione invece di aumentare del doppio aumenta di un terzo.
  • Viene aggiunta l’aumento fino alla metà della sanzione prevista se la violazione è commessa nei 5 anni successivi alla prima violazione.
  • Sempre all’art 11 viene eliminata la sanzione prevista in giornate di sospensione dall’esercizio commerciale e mantenuta solo la sanzione amministrativa pecuniaria. Per la sanzione pecuniaria vengono fortemente ridotte le sanzioni per il pescato sotto taglia inferiore alla taglia minima. Anche in questo caso, per tonno e pesce spada la sanzione invece di aumentare del doppio aumenta di un terzo.
  • all’art 12 la sospensione della licenza di pesca per violazione di alcune fattispecie previste all’art. 10, non avviene più in ogni caso ma solo in caso di recidiva e il periodo di sospensione passa da 3 a 6 mesi a 3 mesi.

In allegato il testo dell’emendamento votato all’unanimità

ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E SINDACATI CHIEDONO CONVOCAZIONE URGENTE TAVOLO DI CRISI INTERMINISTERIALE

Federpesca insieme alle Organizzazioni Sindacali (Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila Pesca) e ad ACI ha chiesto al Ministro Centinaio e al Ministro Di Maio di essere convocata con urgenza per la costituzione di un tavolo interministeriale di crisi, al fine di individuare misure di sostegno al settore pesantemente colpito dagli effetti devastanti del maltempo e fortemente minacciato dalle imminenti emanazioni di regolamenti comunitari in materia di controllo.

Abbiamo ribadito la necessità di attivare misure strutturali di sostegno al reddito dei pescatori per tutte le fattispecie nelle quali si verifica un’interruzione dell’attività non per volontà dell’armatore.

Alla luce dello stato di gravissima difficoltà in cui si trova il settore della pesca tale intervento non è più rimandabile.

Pubblichiamo di seguito il testo della lettera.

COMUNICATO STAMPA

FEDERPESCA – Rinnovato il CCNL del personale imbarcato della pesca marittima

E’ stato siglato l’accordo sindacale tra FEDERPESCA e FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA UIL, per il rinnovo del CCNL di riferimento nel settore pesca  che avrà vigore fino al 2021.

L’accordo interviene a valle di una trattativa particolarmente complessa, per effetto della situazione che attinge il settore ormai da tempo. 

“L’assenza di un vero ammortizzatore sociale sta determinando una ulteriore perdita di competitività delle imprese” dichiara Luigi Giannini, presidente di FEDERPESCA. “Il rapporto decisamente svantaggioso tra i costi dell’impresa e le giornate di pesca effettive, oggi amplificato dal fermo obbligatorio dei piani di gestione imposti dall’UE, rende le nostre produzioni ancora meno competitive su un mercato sostanzialmente presidiato dalle importazioni”.

“Malgrado tutto, e sfidando le difficoltà che oggi attanagliano le aziende, non ultimo un regime sanzionatorio fuori misura, abbiamo voluto dare un segnale di positività attraverso la sottoscrizione di un contratto di lavoro moderno ed esemplare nelle tutele, che sicuramente ci pone all’avanguardia nel Mediterraneo”, conclude Giannini a margine della firma.