Nella Gazzetta Ufficiale n. 4 del 7 gennaio 2022 è stato pubblicato il Decreto-Legge n. 1 del 7 gennaio 2022, contenente “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore”.

Il provvedimento introduce l’obbligo vaccinale – fino al 15 giugno 2022 – per tutti coloro che abbiano compiuto 50 anni di età.

È inoltre previsto che i lavoratori pubblici e privati che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età per accedere ai luoghi di lavoro debbano possedere, a far data dal 15 febbraio prossimo, il c.d. Green Pass rafforzato.

I lavoratori obbligati per legge al possesso della certificazione verde rafforzata che ne risulteranno privi (a partire dal 15 febbraio) verranno considerati assenti ingiustificati, con conseguente sospensione dal lavoro e dalla retribuzione dal primo giorno di assenza, fermo restando il mantenimento del diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Ricordiamo che la certificazione verde rafforzata si ottiene solo con la vaccinazione o con la guarigione dal Covid; quindi, per i lavoratori che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età per accedere ai luoghi di lavoro non sarà più sufficiente, a partire dal 15 febbraio, l’esito negativo del tampone (molecolare, o antigenico).

Potranno, invece, continuare ad accedere ai luoghi di lavoro con il c.d. Green pass base – che si ottiene anche a seguito di esito negativo del tampone – i lavoratori che non abbiano ancora compiuto il cinquantesimo anno di età (in quanto non destinatari dell’obbligo di vaccinazione introdotto dal decreto).

Spetta al personale addetto ai controlli selezionare sull’app Verifica C-19 la modalità di verifica – “base”, o “rafforzata” (a partire dal 15 febbraio 2022, per i lavoratori over 50) – prima di eseguire la scansione del QR code presente sulla certificazione del lavoratore.

Nulla cambia, ad ogni modo, per i soggetti esenti dall’obbligo della vaccinazione (in ragione della sussistenza di condizioni che ne decretano l’esenzione accertate dal medico di base su apposita certificazione). Tali soggetti potranno infatti continuare a prestare attività lavorativa senza l’obbligo di presentare la certificazione verde, ma dovranno esibire la certificazione attestante l’esenzione, su modello predisposto dal Ministero della Salute in modalità cartacea (la cui validità è stata estesa al 31 gennaio 2022 da circolare del Ministero della Salute del 23 dicembre scorso).
Rimane salva per i soggetti esenti la facoltà di sottoporsi a test sierologico o tampone antigenico rapido in forma gratuita.

Evidenziamo, infine, che il decreto n. 1 del 2022 rivede anche le condizioni di sostituzione del personale assente per mancanza di certificazione verde. Tutte le aziende, indipendentemente dal numero di lavoratori occupati, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata possono sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni lavorativi, rinnovabili fino al 31 marzo 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro per il lavoratore sospeso.