GIANNINI: BENE EMENDAMENTO A DECRETO FISCALE, ANDARE AVANTI PER TUTELA PESCATORI SU ALIQUOTE ROYALTIES

Andare avanti per affrontare e risolvere una volta per tutte la problematica relativa all’erogazione delle royalties alle imprese di pesca e portare ad un chiarimento circa le competenze di erogazione e la tracciabilità dei fondi. “Da ormai 6 anni le imprese di pesca del Crotonese non ricevono gli indennizzi dovuti alle stesse per la ridotta attività di pesca causata dalla presenza nelle aree marine delle piattaforme di idrocarburi.” dichiara Luigi Giannini, Presidente di Federpesca. “A tal proposito, Federpesca durante una riunione convocata presso la Prefettura di Crotone un mese fa, ha ribadito l’urgenza di sbloccare questa situazione e ha richiesto che Regione e Comuni si attivino per procedere all’erogazione degli stessi contributi. Uno stato di inerzia non più tollerabile, che sta recando danni economici irreversibili alle imprese di pesca. Per questo – conclude Giannini- sosteniamo la modifica normativa proposta nel Decreto Fiscale che va proprio nella direzione di risolvere una volta per tutte la questione, augurandoci che venga presto approvata.” 

FEDERPESCA TORNA A PROPORRE SOLUZIONI PIU’ FLESSIBILI E L’ISTITUZIONE DI UN PLAFOND DI GIORNATE DI PESCA

Nella riunione del Tavolo di Consultazione della Pesca e dell’Acquacoltura tenutosi ieri presso il Ministero dell’Agricoltura, il Presidente di Federpesca, Luigi Giannini, consegnando al Dr. Rigillo un documento di analisi e proposta sui due temi del giorno,  ha sottolineato la condizione di evidente disagio che deriverebbe alle marinerie tirreniche dalla limitazione della pesca oltre le 6 miglia nautiche o oltre l’isobata di 100 metri per ben 3 mesi l’anno, prevista dall’articolo 11 del Regolamento del Mediterraneo Occidentale. “Una  ulteriore limitazione all’attività di pesca che risulta ad oggi inapplicabile per il precario contesto economico del settore e soprattutto per la mancanza di adeguate alternative socio assistenziali che siano in grado di sopperire alle intenzioni del legislatore comunitario” dichiara Giannini. “Per questo motivo abbiamo nuovamente proposto, come peraltro fatto reiteratamente negli ultimi 23 anni, soluzioni di maggiore flessibilità che, nel rispetto delle normative vigenti e in conformità con gli obiettivi e le norme della PCP e del CCNL, affidino la gestione delle giornate di pesca alla responsabile autodeterminazione aziendale, sintetizzabili nella determinazione di un plafond di giornate di pesca annuali consentite“. “Riteniamo necessario – continua Giannini – superare l’esperienza del fermo temporaneo obbligatorio in forma generalizzata, che a valle di un’applicazione trentennale non sembra proprio aver restituito risultati positivi né agli stock ittici, né tanto meno alla sostenibilità economica del sistema delle imprese.” Giannini ha sottolineato come la Federazione propenda piuttosto per l’assegnazione di un plafond annuo di giornate di pesca in favore di ogni singola impresa. Per la maggior parte degli areali di pesca l’utilizzo del plafond potrebbe essere facilmente modulato per tenere conto dei cicli biologici delle specie ittiche di riferimento, nei periodi di riproduzione e di accrescimento di taglia. Non contrasterebbe con il plafond la circostanza che, su base regionale, possano essere previsti in talune realtà periodi di fermo di 30 giorni o più, anche se il nuovo FEAMP quasi certamente non consentirà l’indennizzo alle imprese. “Un plafond di giornate di pesca, autogestito dalle imprese, consentirebbe indubbi vantaggi in termini di recupero di efficienza, produttività e competitività, con migliori risultati commerciali e soprattutto con maggiori tutele nelle condizioni di lavoro e di sicurezza della navigazione.” conclude Giannini. Secondo Federpesca, già nel 2020 potrebbe essere quindi facilmente introdotto un sistema di gestione basato su un plafond ragionevole di giornate di pesca, inizialmente assegnato alle unità dotate di blue-box, per le quali la controllabilità non è controversa.

MANIFESTAZIONE INTERESSE FERMO BIOLOGICO 2019

Si comunica che il decreto relativo alla manifestazione di interesse per il fermo biologico dell’anno 2019 non è ancora stato pubblicato. In attesa della sua pubblicazione, nelle prossime settimane, ricordiamo che in ogni caso il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 31 dicembre 2019.