03.12.2012 ore 15:45 #FEP

Vigilanza pesca

Il ripetersi di fermi di battelli in acque di Paesi terzi con frequenza preoccupante ha indotto l’Amministrazione a rammentare le numerose circolari con le quelli ha raccomandato la massima cautela ed il rigoroso rispetto della legislazione nazionale ed internazionale ed in modo specifico quella riguardante lo sconfinamento nelle acque territoriali. I battelli italiani dovranno tenersi abbondantemente distanti dai limiti delle aree dichiarate unilateralmente da alcuni Paesi Terzi come zone esclusive di pesca o aree ecologiche al fine di evitare ogni possibile rischio e di non compromettere i rapporti di buon vicinato.