TETTO DI UTILIZZO AIUTI COVID

I benefici concessi durante il periodo pandemico soggiacciono alle disposizioni introdotte dal quadro temporaneo sugli aiuti di Stato introdotte dalla Commissione Europea lo scorso 19 marzo 2020 integrato il 3 di aprile e successivamente modificato con le comunicazioni del 8 maggio e 29 giugno 2020.

In buona sostanza la Commissione europea, tenendo conto del grave impatto economico negativo per gli Stati membri derivante dalla pandemia da Covid, ha indicato alcune tipologie di aiuti di Stato compatibili con le norme comunitarie e per favorire la ripresa in tempi rapidi ha previsto la possibilità in via eccezionale di autorizzare aiuti di Stato in modo più flessibile.

Il Quadro temporaneo è applicabile dal 19 marzo sino al 31 dicembre 2020

La Commissione europea con il quadro temporaneo, al punto 23, lettera a) considera compatibili con il mercato interno a sensi dell’art. 107, paragrafo 3) lett. b del TFUE, per il settore della agricoltura e delle pesca aiuti alle seguenti condizioni:

l’importo complessivo non deve superare i 120mila euro per ciascuna impresa operante nel settore della pesca e acquacoltura e 100 mila euro per il settore dell’agricoltura.

L’aiuto può essere concesso sotto forma di sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali, garanzie, prestiti ecc.  al lordo di qualsiasi altro onere.

E’ necessario che ogni impresa, in relazione ai benefici concessi dai vari decreti (Cura Italia, Rilancio e Agosto) tenga conto, nell’utilizzo, di non superare complessivamente la soglia dei 120 mila euro per quelle operanti nel settore della pesca e acquacoltura. Trattasi di aiuti concessi sempre sotto forma di sovvenzioni dirette o indirette, agevolazioni fiscali, garanzie, tassi agevolati su prestiti, esoneri contributivi per dipendenti ecc. A titolo puramente esemplificativo ricordiamo l’ art. 24 DL 34/2020 – esenzione saldo e primo acconto Irap -, art. 25 DL 34/2020 contributo a fondo perduto, art. 28 DL 34/2020 –credito di imposta su contratti di locazione, art. 13 lett. e) DL 23/2020 – prestito di euro 25 mila/ 30 mila, art. 78 DL 18 del 17/3/2020 –  ecc.

E’ opportuno verificare preventivamente in sede di applicazione di ciascun aiuto che le disposizioni di legge di concessione facciano riferimento al “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato”. Tali provvedimenti devono essere applicati nel rispetto del limite e delle condizioni previste dalla comunicazione della Commissione.

Nel caso in cui l’impresa dovesse operare in diversi settori dovrà assicurare e dimostrare che per tali attività sia stato rispettato l’importo massimo complessivo per ogni settore di impresa.

Le misure temporanee di aiuto possono essere cumulate con gli aiuti previsti dal regolamento de minimis  a condizione che siano anche qui rispettate le disposizioni e le norme previste dai rispettivi regolamenti in merito al cumulo.

Il Responsabile dell’area fiscale

(Dott. Pantaleo Silvestri)