13.07.2012 ore 10:30 #VARIE

Riunione a Palazzo Chigi

Si è appena conclusa la riunione convocata a Palazzo Chigi per iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri sul tema della pesca nel Mediterraneo Meridionale prospiciente la Zona Economica Esclusiva libica. Dalla discussione introdotta dal Consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio, Amb. Pasquale Terracciano, che ha considerato come il quadro risulti complesso ed in parte rimesso alla diversa interpretazione della normativa internazionale applicabile. Le soluzioni vanno quindi sostanzialmente ricercate del conseguimento di intese con la parte libica che tengano peraltro in debito conto dei limiti della competenza esclusiva dell’UE in materia di accordi di pesca. Al riguardo il Direttore Generale della Pesca, Saverio Abate, ha informato che la Commissione europea ha avviato un’indagine propedeutica ad una eventuale procedura di infrazione a seguito dell’intesa firmata nel gennaiio scorso. Nel suo intervento Luigi Giannini, in rappresentanza di Federpesca, ha sollevato l’impellente necessità di pervenire ad un quadro di assoluta certezza sui limiti di esercizio della pesca, sulla reale possibilità di intervento della Marina Militare, sulle prospettive di impiego della flotta peschereccia di bandiera italiana in Libia. A sua volta il Presidente di Federpesca Sicilia, Paolo Giacalone, ha sostenuto l’esigenza di dare risposte alle Marinerie siciliana, Mazara del Vallo in particolare, per consentire l’esercizio in sicurezza di un’attività economica che non può prescindere dalle risorse contenute nelle acque sulle quali la Libia vanta diritti esclusivi. Diventa quindi imprescindibile l’avvio di una forte attività negoziale da parte del Governo italiano per consentire la pesca italiana nella fascia di mare per la quale, come ricordato a più riprese, non vi è mai stata acquiescenza da parte italiana. L’Ambasciatore Terracciano, pur auspicando un evoluzione positiva della questione sul piano prettamente politico, sottolinea l’impossibilità rebus sic stantibus di operare all’interno delle 74 mg. marine libiche. L’Ambasciatore Melani, in rappresentanza del Ministero degli Affari Esteri, ha sollecitato anch’egli lo sviluppo di iniziative di partenariato sul piano privatistico e nel pieno rispetto della competenza della Istituzioni europee.