05.02.2013 ore 18:08 #TONNO

Quote tonno: urgono punti fermi

Anche quest’inverno, puntuale come il freddo e la pioggia – anzi di più – arriva il braccio di ferro nella ripartizione delle quote di pesca del tonno rosso.

Con altrettanta puntualità il braccio di ferro impegna imprenditori, associazioni, amministrazioni, in una prova muscolare che lascia spesso molto scontento, anche contemporaneamente tra fazioni opposte. Passando per comunicati stampa, scontri verbali (fortunatamente), corsa all’accaparramento di protezioni politiche, carta bollata in ultimo.

Si tratta di tutelare i propri interessi. E’ legittimo, senza dubbio.

Ma allo stesso tempo non sarebbe male che la partita si chiudesse quest’anno una volta per tutte, adottando definitivamente una chiave di ripartizione equa e sostenibile per le parti in gioco, che tenga conto degli investimenti effettuati nel segmento della circuizione, della fragilità della pesca artigianale a palangaro, dei vincoli imposti da ICCAT e UE, della circostanza che esistono intere marinerie agganciate alla sola opportunità delle catture accessorie.

In molti Paesi destinatari di quote di pesca del tonno rosso la stessa è stata ripartita assegnando una percentuale fissa – una quota appunto – dell’ammontare di cattura assegnato al Governo nazionale. E questa quota è, opportunamente, trasmissibile a titolo definitivo o anche temporaneo tra le imprese del settore.

Lasciando quindi al mercato la giusta flessibilità per l’utilizzo più efficiente della quota.

Senza ovviamente che questo si traduca in un benché minimo incremento dello sforzo di pesca, perché questo ci è precluso ed è – in ultima analisi – contrario agli stessi interessi dei produttori.

Bisogna che il Ministro Catania intervenga in modo immediato e conclusivo, ristabilendo armonia e concordia tra imprenditori, mondo associativo, operatori dell’intera filiera.

Perché difficilmente sarebbe possibile giustificare questa situazione conflittuale agli occhi dei tanti armatori italiani che vivono condizioni di risorsa, mercato e reddito molto inferiori a quelle di chi è ammesso alla pesca del tonno rosso.

Tags: ,