NORMATIVA FISCALE APPLICABILE AL FIS PESCA

La normativa fiscale applicabile ai contributi versati alle casse o fondi sanitari, in relazione al reddito di lavoro dipendente, è quella prevista dall’art. 51 del DPR 917/1986 e successive modificazioni ed integrazioni (Testo Unico imposte sui redditi).

E’ stabilito dal comma 2 lettera a) che non concorrono alla formazione del reddito i contributi versati fino all’importo de euro 3.615,20 a condizione, tra l’altro, che il Fondo sia iscritto all’Anagrafe dei Fondi Sanitari di cui all’art. 3 del decreto del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali del 27/10/2009, ai soli effetti della verifica delle prestazioni erogate dai fondi integrativi.

Il Fis Pesca, fondo sanitario integrativo costituito per i lavoratori imbarcati su natanti esercenti la pesca marittima, non è ancora iscritto a detta anagrafe dei fondi e agli effetti fiscali per i premi versati all’assicurazione sanitaria trova applicazione il comma 3 dell’ articolo 51 del TUIR in cui è specificato che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente i premi versati nel periodo di imposta  per ciascun dipendente per un importo non supera euro 258,23. 

Per il Fis Pesca la contribuzione ordinaria prevista pro capite per tutti i dipendenti, a carico del datore di lavoro, è pari a 120,00 euro annui (ripartita in euro 10,00 mensili pro capite), su cui è dovuto il contributo di solidarietà sociale del 10% a carico del datore di lavoro, determinando un importo complessivo per ogni lavoratore inferiore al limite previsto dal citato comma 3 dell’articolo 51 del TUIR.

Pertanto per i marittimi imbarcati il premio versato dal datore di lavoro non costituisce reddito di lavoro dipendente e quindi non soggetto ad alcune tassazione; contrariamente per il datore di lavoro quanto versato è considerato agli effetti fiscali costo di lavoro dipendente integralmente deducibile dal reddito di impresa.

Il lavoratore dipendente, inoltre, in sede di dichiarazione dei redditi avrà pur sempre la possibilità di detrarre il 19% della parte eccedente i 129,11 euro per le spese mediche da lui sostenute, indipendentemente dall’eventuale rimborso ottenuto dall’assicurazione. 

Per le ulteriori modalità applicative si fa riferimento alla nostra circolare del  5 febbraio 2020.

                                                                             Il responsabile dell’area fiscale

                                                                                 (dott. Pantaleo Silvestri)