03.07.2013 ore 16:45 #NEWS

FEDERPESCA: SENZA AMMORTIZZATORE SOCIALE LA PESCA MUORE

Permane lo stato di agitazione nel settore, fortemente preoccupato per i continui e immotivati rinvii della sottoscrizione dell’accordo di cassa integrazione per la pesca che dovrà sbloccare il pagamento delle giornate del primo semestre 2013 e degli anni pregressi. Mercoledì 10 luglio, in concomitanza con l’ennesima riunione presso il Ministero del lavoro, è stato organizzato un presidio con la partecipazione dei rappresentanti regionali delle organizzazioni nazionali del settore e delle OO.SS.
“Se non si concluderà l’accordo, è a rischio anche il regime di indennizzi agli equipaggi connesso al fermo biologico che inizierà in Adriatico fra poco più di due settimane” commenta Federico Bigoni, presidente del Consiglio della Pesca Mediterranea di Federpesca. “E se non verranno reperite e stanziate ulteriori risorse per almeno 15 milioni di euro, verrà a mancare la CIGS per il periodo successivo al fermo e sino alla fne del 2013, proprio quando la stagione autunnale e invernale imporrà numerose giornate di inattività”.
Dal canto suo Luigi Giannini, Vice Presidente di Federpesca per le Politiche di Filiera, osserva che “il sistema di ammortizzazione sociale, peraltro accordato in deroga alla pesca solo da due anni a questa parte, ha riequilibrato almeno parzialmente lo svantaggio competitivo dei nostri prodotti ittici. Non si può tornare indietro, ma piuttosto bisogna intervenire con urgenza affnché la cassa integrazione venga riconosciuta al settore in via ordinaria”.
Il comparto della pesca è pronto a far sentire la sua voce di protesta per il prossimo 15 luglio mobilitandosi per una giornata di manifestazione nazionale a Roma.