09.12.2014 ore 12:57 #NEWS

FEDERPESCA: NUOVE REGOLE PER AUMENTARE LA SICUREZZA DELLA PESCA ITALIANA

“Registriamo con dolore l’ennesima tragedia in mare che in pochi giorni ha visto coinvolti pescherecci di Gabicce, Civitanova Marche e da ultimo il motopesca Stella Bianca di San Benedetto del Tronto, incidente in cui ha perso la vita il comandante Livio Capriotti mentre un altro marittimo versa in gravi condizioni”.

“Ancora una volta il tributo di vite umane pagato dal settore è elevatissimo, e spesso non riconducibile ad errori od imperizie dei nostri equipaggi da pesca, tra i più preparati e qualificati al mondo” – dichiara il Direttore di Federpesca Corrado Peroni esprimendo la vicinanza della Federazione ai familiari e colleghi delle vittime.

“L’errore umano o la tragica fatalità purtroppo sono sempre possibili quando si lavora in mare ma su una cosa si può e si deve intervenire, ed i nostri armatori lo richiedono da tempo: rendere maggiormente flessibili le regole attuali che impongono di svolgere le attività di pesca solo in giorni prestabiliti, senza possibilità di recuperare le giornate perse per maltempo, costringendo così i nostri equipaggi a dover prendere il mare anche con condizioni meteomarine al limite, rischiando la vita pur di portare qualcosa a casa” continua Corrado Peroni ” perché quale attività d’impresa potrebbe reggere, in questi tempi di crisi, lavorando solo pochi giorni al mese ma pagando contribuzioni, imposte, tasse, stipendi e quant’altro per 365 giorni l’anno, come capita alle nostre aziende?”

“Prevedendo regole meno ingessate sull’interscambiabilità delle giornate lavorabili, senza aumentare lo sforzo di pesca, si tutelerebbe meglio il valore primario della salvaguardia della vita umana in mare, cui si aggiungerebbe anche il vantaggio, non trascurabile, sia in termini di valorizzazione del prodotto che di  opportunità di acquisto per i consumatori, di approvvigionare tutti i giorni, con pescato nazionale, i nostri mercati”. “Con le regole attuali, invece, i principali mercati soddisfano la domanda giornaliera di prodotti ittici sempre più con le importazioni, prova ne è che il fabbisogno di consumo di pesce in Italia è coperto ormai all’80 % dall’import e solo per il 20% dal pescato nazionale”.
“Sono dati che dovrebbero far riflettere le Autorità nazionali di governo della pesca sulla necessità ed urgenza di definire nuovi modelli gestionali delle attività che garantiscano condizioni di lavoro sicure, con riflessi positivi anche sulla redditività delle imprese di pesca e dei relativi equipaggi” conclude il Direttore di Federpesca.