FEDERPESCA: CONFRONTO CON MIPAAF SU FERMO PESCA 2021. LAVORARE PER GARANTIRE SOSTENIBILITA’ IMPRESE DI PESCA E GARANTIRE INDENNIZZI

Si è svolta ieri una riunione del Tavolo di Consultazione Nazionale della Pesca e dell’Acquacoltura convocato dalla Direzione Generale della Pesca avente ad oggetto l’arresto temporaneo dell’attività di pesca esercitata mediante l’utilizzo degli attrezzi trainanti anno 2021. La proposta del Ministero per il fermo 2021, che sarà sempre di 30 giorni consecutivi, prevede sostanzialmente una replica dei periodi dello scorso anno rispetto ai quali nelle prossime ore Federpesca invierà le proprie osservazioni. Tra queste quella di avviare un vero e proprio sistema di gestione dell’Alto Adriatico nonchè la modifica di alcuni periodi proposti dal Ministero per gli areali da Manfredonia a Brindisi e da Gaeta a Civitavecchia. 
Nell’ambito della riunione – fa sapere Federpesca – abbiamo inoltre ribadito che il D.D. 8941 dell’11.01.2021 (provvedimento di applicazione delle restrizioni introdotte con il Reg. UE n.90/2021) di fatto determina l’insostenibilità del fare impresa nel settore: la riduzione delle giornate operative prevista, porta la produttività al di sotto della soglia di redditività, ma anche della sola sopravvivenza della maggior parte delle imprese di pesca italiane. A questo proposito Federpesca ha chiesto ancora una volta di istituire un plafond di giornate intere e di pesca effettiva, che garantisca maggiore flessibilità alle imprese attraverso un utilizzo ragionato delle giornate di pesca, anche in accordo con la domanda dei mercati, come pure una maggiore sostenibilità ambientale dell’attività produttiva, così come di istituire un ammortizzatore sociale strutturato, in assenza del quale le giornate inoperose si traducono in un costo secco per le imprese.
In un momento di grande difficoltà per le imprese, aggravato dall’emergenza pandemica, riteniamo fondamentale ripensare misure di gestione che garantiscano la sostenibilità economica e sociale delle imprese. Nel frattempo Federpesca ha oggi chiesto al Ministero di assicurare alle imprese il pagamento di un indennizzo per tutte le giornate inoperose, grazie anche alle nuove risorse del Feampa 2021-2027.