17.10.2012 ore 17:15 #VARIE

Dragaggio porto

Pieno sostegno alla marineria peschereccia di Pescara prigioniera nel porto per il mancato dragaggio dei fondali. “La marineria pescarese ha portato oggi in piazza, in maniera composta e civile, tutto lo sconforto e la rabbia per il protrarsi, ormai da mesi, di una situazione assurda legata alla sospensione dei lavori di dragaggio del porto” dichiara Luigi Giannini direttore di Federpesca “ lavori di escavo che in realtà sono stati bloccati non appena avviati e solo ora sembrerebbe si sia individuato un percorso di risoluzione del problema”. “Le Autorità regionali si sono dimostrate sensibili al problema stanziando fondi ad hoc per indennizzare le imprese di pesca danneggiate dal fermo forzato e da ultimo la Provincia di Pescara ha formalmente avanzato al Governo nazionale la proposta di concedere una moratoria dei pagamenti verso l’Erario e gli Istituti di Credito; si tratta di misure certo preziose, che Federpesca appoggia, ma che debbono protrarsi sino al pieno recupero dell’agibilità del porto.” “E’assolutamente necessario che venga assicurato un adeguato sostegno finanziario alle imprese di pesca sino al ripristino delle funzionalità operative del porto di Pescara” afferma Walter Squeo, coordinatore regionale di Federpesca. “Ci attendiamo che le Autorità preposte mantengano fede agli impegni assunti ed inizino immediatamente le operazioni di dragaggio: gli armatori pescaresi chiedono solo di poter svolgere il loro tradizionale lavoro potendo contare su un rifugio sicuro per i propri pescherecci” sottolinea Francesco Scordella rappresentante di Federpesca Pescara. “In queste ore siamo in contatto con la Prefettura di Pescara anche per evitare che l’esasperazione sconfini in atti anche eclatanti e ci rendiamo disponibili con le con le Autorità di Governo nell’affrontare definitivamente il problema” conclude Luigi Giannini. Roma, 17 ottobre 2012 fondali. “La marineria pescarese ha portato oggi in piazza, in maniera composta e civile, tutto lo sconforto e la rabbia per il protrarsi, ormai da mesi, di una situazione assurda legata alla sospensione dei lavori di dragaggio del porto” dichiara Luigi Giannini direttore di Federpesca “ lavori di escavo che in realtà sono stati bloccati non appena avviati e solo ora sembrerebbe si sia individuato un percorso di risoluzione del problema”. “Le Autorità regionali si sono dimostrate sensibili al problema stanziando fondi ad hoc per indennizzare le imprese di pesca danneggiate dal fermo forzato e da ultimo la Provincia di Pescara ha formalmente avanzato al Governo nazionale la proposta di concedere una moratoria dei pagamenti verso l’Erario e gli Istituti di Credito; si tratta di misure certo preziose, che Federpesca appoggia, ma che debbono protrarsi sino al pieno recupero dell’agibilità del porto.” “E’assolutamente necessario che venga assicurato un adeguato sostegno finanziario alle imprese di pesca sino al ripristino delle funzionalità operative del porto di Pescara” afferma Walter Squeo, coordinatore regionale di Federpesca. “Ci attendiamo che le Autorità preposte mantengano fede agli impegni assunti ed inizino immediatamente le operazioni di dragaggio: gli armatori pescaresi chiedono solo di poter svolgere il loro tradizionale lavoro potendo contare su un rifugio sicuro per i propri pescherecci” sottolinea Francesco Scordella rappresentante di Federpesca Pescara. “In queste ore siamo in contatto con la Prefettura di Pescara anche per evitare che l’esasperazione sconfini in atti anche eclatanti e ci rendiamo disponibili con le con le Autorità di Governo nell’affrontare definitivamente il problema” conclude Luigi Giannini.