DIRITTO ALLA DETRAZIONE IVA MODIFICATO DAL D.L. 50/2017

Importante chiarimento è stato fornito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 1/E del 17 gennaio 2018 in ordine alla disciplina del diritto di detrazione iva a seguito della modifica intervenuta con il decreto legge 50 del 2017.

Come si ricorderà in un nostro precedente intervento avevamo specificato che il citato decreto legge n. 50 ha ridotto:

  • il termine entro cui è possibile esercitare il diritto alla detrazione dell’iva sugli acquisti;
  • il termine entro cui procedere alla registrazione delle stesse fatture.

In particolare:

  • il termine entro cui poter esercitare la detrazione dell’iva è con la dichiarazione iva relativa all’anno in cui l’imposta diviene esigibile ( emissione della fattura da parte del cedente o con il pagamento del corrispettivo per le prestazioni di servizio ), che a partire dal periodo di imposta 2017 è entro il 30 aprile 2018;
  • il termine entro cui registrare le fatture di acquisto può essere non più tardi con la presentazione della dichiarazione iva relativa all’anno di ricezione della fattura.

Le anzidette modifiche hanno creato grosse perplessità in particolar modo per le fatture di acquisto emesse nell’anno 2017 e ricevute nell’anno 2018 sul criterio da seguire in ordine al termine entro cui operare la detrazione iva proprio per il mancato coordinamento tra le due citate disposizioni.

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 1/2018, ha specificato che per poter esercitare la detrazione iva è necessario la presenza di due presupposti:

  1. che l’operazione sia stata effettuata;
  2. che il cessionario sia in possesso della fattura d’acquisto validamente emessa.

L’acquirente o chi riceve la prestazione di servizio può, quindi, effettuare la detrazione iva previa registrazione della fattura entro la data di presentazione della dichiarazione iva relativa all’anno in cui ricorrano entrambi i presupposti ( operazione effettuata e possesso della fattura ).

E’ chiaro che i due presupposti possono coesistere anche in periodi di imposta differenti; in tal caso sarà l’esercizio di imposta in cui il cessionario, una volta in possesso anche della fattura, potrà esercitare il diritto alla detrazione dell’iva dopo la registrazione della stessa nei termini massimi sopra evidenziati.

Consigliamo tuttavia, nei periodi a cavallo d’anno, l’opportunità di conservare la busta in caso di spedizione cartacea o la stampa della posta elettronica certificata anche se, come ribadito dalla circolare, la numerazione progressiva delle fatture è sufficiente a dimostrare il momento di ricevimento della fattura.

 

 

Il Responsabile dell’area Fiscale

Dr. Pantaleo Silvestri