08.05.2014 ore 11:38 #NEWS

Decreto Semplificazione SISTRI

In Gazzetta Ufficiale, serie generale n. 99 del 30/04/2014, è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare del 24/04/2014, relativo alla  disciplina di ulteriori semplificazioni nell’ambito dell’applicazione del SISTRI ( sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti ).

Federpesca, dopo essere stata attiva protagonista di Tavoli Sistri e di incontri con i responsabili ministeriali, che hanno scongiurato il temuto inserimento delle imprese di pesca tra i soggetti obbligati ad aderire al Sistri, può finalmente tirare un sospiro di sollievo, essendo stato affrontato e risolto, contrariamente alle previsioni iniziali, il problema Sistri per le imprese di pesca.

Il sopra citato Decreto, all’articoli 1, comma 1 lettera e), prevede, infatti la  obbligatorietà di adesione al Sistri solo per “ gli imprenditori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attività di pesca professionale ed acquacoltura, di cui al D.lgs 9 gennaio 20112, n. 4, con più di dieci dipendenti”. Le imprese ittiche con meno di dieci dipendenti sono escluse, quindi, dall’obbligo e sono altresì escluse, indipendentemente dal numero di dipendenti, le imprese ittiche  iscritte nella sezione speciale “ imprese agricole “ del Registro delle imprese tenuto della CCIAA. Naturalmente l’esclusione è subordinata al conferimento dei propri rifiuti nell’ambito dei circuiti organizzati di raccolta, ai sensi dell’art. 183, comma 1, lettera pp, del D.lgs 152/2006, prassi già utilizzata dalla imprese di pesca.

Federpesca dà atto e ringrazia quanti si sono impegnati per raggiungere tale significativo risultato che ha portato al settore, oltre una importante semplificazione, anche la pratica applicazione dell’articolo 4, comma 4, del Dlgs 9/1/2012. Trattasi della equipollenza “ ex lege “ dell’imprenditore ittico a quello agricolo, più volte reclamata  dalla scrivente ogni qual volta è stato riservato al settore un trattamento diverso da quello applicato al comparto agricolo ( esp. disciplina sulle società non operative, Aspi, Cassa integrazione guadagni ecc. ).

Ove l’argomento dovesse richiedere ulteriori approfondimenti, gli associati potranno contattare i responsabili di settore.