CESSIONE DI CARBURANTE E SCHEDA CARBURANTI

Assonime con propria circolare n. 17 del 6 luglio u.s. ha affrontato, tra l’altro, le modalità di cessione di carburante da distributori stradali dopo l’entrata in vigore del decreto-legge n. 79 del 2018.

E’ stato precisato che per certificare l’acquisto di carburante per autotrazione ( benzina, gasolio, gas metano e GPL ) da impianti stradali di distribuzione nell’esercizio di impresa, arte o professione, ai fini della detrazione iva e della deducibilità del costo per le imposte dirette è necessario utilizzare la scheda carburante fino al 31.12.2018.

Le annotazioni contenute nella sopra citata scheda sono sostitutive della fattura cui è fatto divieto ai gestori di impianti di distribuzione di emetterla per la cessione di tali prodotti. Tuttavia, come in passato, solo nella ipotesi in cui l’impianto di distribuzione non è fornito di personale addetto alla distribuzione del carburante ( impianti self-service) l’acquirente, soggetto iva, può richiedere al gestore l’emissione della fattura inviandogli i buoni di consegna rilasciati dalla attrezzatura automatica.

Il decreto legge n. 79 ha previsto l’obbligo di pagare il carburante con mezzi tracciabili al fine di poter dedurre l’Iva e il costo agli effetti delle imposte dirette. In virtù di ciò, se il pagamento del carburante è effettuato con moneta elettronica ( carte di credito, di debito e carte prepagate), i soggetti iva potranno giustificare l’acquisto per il tramite dell’estratto conto rilasciato dal soggetto che ha emesso la carta e conseguentemente diventa superfluo l’utilizzo della scheda carburante. Naturalmente è necessario che l’estratto conto contenga tutti gli elementi necessari per individuare l’acquisto ( data, soggetto presso il quale è effettuato il rifornimento, importo ecc. ).

La stessa legge di Bilancio 2018, art. 1 commi 922 e 923, ha previsto che la detraibilità dell’iva e del costo è subordinata al pagamento con mezzi tracciabili e non in contanti e al rilascio della fattura elettronica. Quest’ultimo adempimento ( fatturazione elettronica ) è stato prorogato al 1/1/2019 dal DL. 79/2018 sostituito dalla scheda carburante; tale documento risulta superfluo e non più necessario ai fini della detraibilità dell’iva e del costo essendoci l’obbligo di pagare gli acquisti di carburante solo con mezzi tracciabili.

Naturalmente l’obbligo di utilizzare mezzi tracciabili di pagamento non si estende alle fattispecie diverse dall’acquisto di carburante per autotrazione.

La circolare Assonime fa anche il punto sulla tipologia dei mezzi tracciabili di pagamento mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse dagli operatori soggetti alle comunicazioni previste dall’art. 7, comma 6, del DPR 605/73 (le banche, la società Poste italiane spa, gli intermediari finanziari ecc. ), assegni bancari, vaglia cambiari e postali, mezzi di pagamento elettronico tra cui: addebito diretto, bonifico bancario o postale, carte di credito, di debito, prepagate che consentono anche l’addebito in conto corrente

Infine la circolare n. 8/ 2018 dell’Agenzia delle Entrate ha specificato che è certa ai fini della deduzione del costo la riferibilità della spesa al datore di lavoro anche nel caso in cui il rifornimento sia pagato dal dipendente, durante una trasferta di lavoro, con propria carta di credito e venga successivamente rimborsata dal datore di lavorio nei modi previsti dalla legislazione vigente.

 

Il Responsabile dell’area Fiscale

dr. Pantaleo Silvestri