DOMANI 16 MAGGIO FEDERPESCA alla Fiera della Cooperazione Internazionale con il convegno:

“MARE NOSTRUM: FISHING AND COMPETITIVENESS IN THE MEDITERRANEAN”

Giovedì 16 Maggio ore 9.30 c/o Sala Aurelia (Hall 10) Exco2019 – L’Expo della Cooperazione Internazionale

Saluti: On. Lorenzo Viviani, Commissione Agricoltura Camera dei Deputati

Introduce: Luigi Giannini, Presidente di Federpesca

Intervengono:

Daniele Bosio, Coordinatore Mare Direzione Generale Affari Politici e Sicurezza, Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale

Tiziana Vecchio, Direzione Relazioni internazionali e rapporti con organismi esteri Ministero dello Sviluppo Economico

Leonardo Manzari, Italian Blue Growth-WestMed National Hub for Italy and Seafuture organizer

Sergio Vitale, Ricercatore CNR Irbim Mazara del Vallo

Santo Adamo, Presidente Federpesca Mazara del Vallo

Noureddine Ben Ayed, Vice Presidente dell’UTAP (Union Tunisienne de l’Agricolture e de la Peche)

TRASPARENZA SULLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Facciamo seguito alla nostra nota del 26 febbraio u.s. per specificare che il decreto crescita (decreto legge n. 34/ 2019), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30 aprile 2019, all’articolo 35 ha modificato la disciplina delle erogazioni pubbliche contenuta nei commi da 125 a 129, art. 1, delle legge 124/2017.
Sull’argomento è intervenuta l’Assonime e il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili per illustrare l’attuale struttura delle pubbliche erogazioni a seguito delle modifiche sopra specificate.
Quello che interessa affrontare in questa sede, a seguito delle numerose richieste pervenuteci, è chiarire quando sono dovuti gli adempimenti di cui agli obblighi di trasparenza a carico delle imprese, associazioni, fondazioni ecc.
Ci è stato più volte richiesto se ad esempio gli sgravi fiscali e previdenziali usufruiti dalle imprese di pesca a seguito della applicazione dalla legge n. 30/98, rientrano nel concetto di vantaggi ricevuti dalla Pubblica Amministrazione e di conseguenza assoggettati agli obblighi della trasparenza.
In proposito è stato precisato nelle novità introdotte dall’art. 35 del decreto crescita che i vantaggi corrisposti ai beneficiari, sulla base di un regime generale previsto per tutti i soggetti che soddisfano determinate condizioni (agevolazioni fiscali, contributive ecc.), non rientrano negli obblighi di cui sopra. La disciplina della trasparenza si applica solo quando un vantaggio viene attribuito dalla Pubblica Amministrazione ad un particolare soggetto o ad una specifica impresa sulla base di rapporti bilaterali.
Altrettanto è stato chiarito che tali obblighi non si applicano anche a quanto ricevuto a titolo di risarcimento, a titolo di corrispettivo per un incarico ricevuto o una prestazione svolta.
Le modifiche intervenute confermano quanto da noi sostenuto a proposito delle agevolazioni fiscali e contributive, nella speranza di chiarimenti ufficiali.
L’intervento normativo fa chiarezza su diversi problemi di carattere interpretativo lasciati aperti dalla normativa di riferimento, necessari proprio nell’imminenza della scadenza dei termini di predisposizioni dei bilanci per le imprese.

Il responsabile dell’Area Fiscale

Dr. Pantaleo Silvestri

SEEDS&CHIPS E FEDERPESCA INSIEME PER HOM “Humans of Mediterranean”, LA GENERAZIONE CHE HA CURATO IL MARE

Nasce il primo Manifesto per la difesa dei mari dalla plastica

L’obiettivo è una legge che possa coinvolgere i pescatori dei 22 Paesi del Mediterraneo, enti associazioni e Istituzioni per garantire la tutela dell’ecosistema marino e dell’ambiente

Milano, 6 maggio 2019 – Al via la quinta edizione di Seeds&Chips, The Global Food Innovation Summit, il più importante evento internazionale dedicato alla Food Innovation. La prima giornata del Summit ha visto in particolare la presentazione ufficiale di HOM Humans of Mediterranean, la generazione che ha curato il mare, il primo Manifesto per difendere il mare dalla minaccia della plastica, ideato e promosso da Seeds&Chips e Federpesca. Un’alleanza tra i pescatori dei 22 Paesi del bacino Mediterraneo per liberare il mare dalle plastiche.

Il lancio si è tenuto alla presenza, tra gli altri, del Ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio. Un importante segnale che testimonia l’attenzione del governo verso la difesa dell’intero ecosistema marino, in primis coinvolgendo i pescatori ma anche associazioni di settore, enti di partenariato economico e sociale e dell’Unione Europea.

Il Manifesto strutturato in cinque articoli, racchiude i principi fondamentali di questa alleanza:

Articolo 1: mari e oceani coprono più del 70% della superficie terrestre e oggi sono minacciati dai troppi rifiuti accumulati negli anni, in particolare la plastica. È nostro dovere invertire la tendenza ed agire per curare e tutelare gli ecosistemi marini e oceanici. Abbiamo quindi la possibilità di essere “la generazione che ha curato il mare”.

Articolo 2: Il Mediterraneo, culla della civiltà  moderna, è oggi la “casa in comune” per oltre 500 milioni di esseri umani che vivono nei paesi del bacino. Si tratta di un mare sostanzialmente chiuso, il luogo ideale per implementare un progetto innovativo di salvaguardia, che riguarda tutta l’umanità.

Articolo 3: i pescatori, uomini e donne del Mediterraneo, sono la più grande risorsa per la cura e salvaguardia del mare. È proprio il mare che alimenta sogni e speranze, le loro famiglie e la collettività. I pescatori devono diventare protagonisti attivi e custodi del mare, simbolo di un futuro sostenibile.

Articolo 4: si chiede alla politica e ai governi di appoggiare questa sfida, offrendo ai pescatori strumenti legislativi e risorse per curare il mare, liberarlo dai rifiuti e tutelarlo attraverso un modello di sviluppo circolare in grado di creare valore condiviso.

Articolo 5: è compito di tutta la società civile, non solo della politica, adoperarsi per rendere questa cura sostenibile. L’appello è rivolto a cittadini, imprenditori, lavoratori, inventori, ricercatori, membri della comunità, tutti possono dare il proprio contributo. Per essere parte della soluzione e non del problema.

“Questa alleanza coinvolge in primo luogo i pescatori, che sono i protagonisti diretti nella salvaguardia del mare dall’inquinamento, ma vuole raggiungere anche i cittadini dei Paesi, non solo del bacino del Mediterraneo, ma dell’Europa intera e di tutto il mondo” ha dichiarato Marco Gualtieri, Presidente e ideatore di Seeds&Chips. “Ad oggi diversi Paesi hanno già aderito e si impegneranno attivamente nel proteggere quello che per loro e per noi tutti è un bene prezioso, il mare. Ci auguriamo che il nostro Manifesto e la proposta di legge avanzata dal Governo possa entrare presto in vigore e che molti altri comprendano la centralità di questo progetto aderendo all’iniziativa. Un piccolo gesto da parte di ognuno può trasformarsi in un’azione globale potentissima”.


“Vogliamo diffondere la centralità del ruolo del pescatore prevista nel ddl Salvamare contro l’inquinamento da plastica a tutti i Paesi che si affacciano nel Mediterraneo”, ha aggiunto  il presidente di Federpesca, Luigi Giannini. Sarà, infatti, permesso ai pescatori di portare a terra la plastica accidentalmente finita nelle loro reti, senza doversi sobbarcare costi di smaltimento. Insomma fare in modo che tutti i pescatori del Mediterraneo diventino ‘spazzini’ del mare. “Del resto, aggiunge Giannini, la plastica in mare, uno dei più grandi scempi ambientali, ‘naviga’ in superficie e nei fondali e non si ferma certo al confine di un paese. Per questo occorre unirsi per vincere questa battaglia di civiltà”.

HOM si fonda quindi su sensibilizzazione e mobilitazione generale, a partire dai pescatori per arrivare alle comunità e ai governi. Un’azione congiunta per la tutela del Mar Mediterraneo e di tutti i mari, per dimostrare che una azione congiunta porti benessere e crescita economica diffusa in modo sostenibile, arricchisca tutti e sia un argine significativo al cambiamento climatico.

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FEDERPESCA FAI, FLAI E UILA SCRIVONO A INPS PER CHIEDERE INCONTRO URGENTE SU SITUAZIONE CONTRIBUTIVA IMPRESE DI PESCA

Nelle Regioni Marche e Abruzzo sono pervenute da parte dell’Inps locale una serie di comunicazioni che notificano alle imprese di pesca il passaggio ad un tipo di inquadramento contributivo diverso rispetto a quello per il quale i datori di lavoro hanno versato i contributi. Nello specifico, è stato comunicato alle imprese di pesca con unità inferiori alle 10 tsl di “migrare” dalla L. 413/1984, prevista per i lavoratori dipendenti di grandi operatori della pesca, alla L.250/1958 che considera i piccoli pescatori come lavoratori autonomi.

Tuttavia, per i piccoli imprenditori costituiti in forma diversa dal lavoro autonomo, era prevista la possibilità di scegliere tra i due sistemi contributivi (articolo 1287 Codice Navigazione) laddove fossero rispettati alternativamente il requisito della stazza (superiore alle 10 Tsl) o della potenza motore (superiore ai 25 CV). In conseguenza di ciò, la maggior parte delle imprese ha optato per la L.413/1984 ovvero un sistema contributivo in cui si sarebbe pagato di più ma che avrebbe garantito maggiori tutele ai lavoratori sia in termini di garanzie contrattuali che in termini pensionistici.

Tale interpretazione è sempre stata avvalorata dalle casse di previdenza marittime susseguitesi negli anni (Inail, Ipsema, Inps stessa) che mai hanno contestato la contribuzione versata negli anni dalle imprese di pesca coinvolte. La conferma della corretta interpretazione viene anche dalla Cassazione, sezione lavoro, che con la sentenza 3239/2001 conferma che l’obbligo dei requisiti di stazza o potenza motore sono in alternativa tra loro. Inoltre, la stessa L.413/1984, all’articolo 8 prevede una serie di casi di esclusione dalla sua applicazione, all’interno dei quali non rientra la fattispecie in questione. Secondo l’Inps delle Marche ora questo meccanismo non sarebbe più applicabile perché quella normativa più ampia e strutturata dovrebbe applicarsi solo alle società e ai grandi operatori e non già ai pescatori con barche sotto le 10 tonnellate, anche se costituiti sotto forma di snc, srl e sas. Inoltre, a seguito di questo eventuale reinquadramento, non è chiaro cosa accadrebbe alle quote versate in eccesso dai contribuenti in molti decenni di versamenti.

A tal fine abbiamo chiesto un incontro volto ad approfondire la situazione e trovare soluzioni per intervenire con la massima urgenza rispetto ad un reinquadramento automatico e retroattivo che risulta estremamente dannoso per le imprese e i lavoratori della pesca, operando un declassamento su una categoria che negli anni passati ha effettuato una scelta virtuosa, scegliendo un inquadramento contributivo più oneroso ma che garantisse maggiori tutele e che oggi si trova invece in una situazione paradossale ed estremamente dannosa.

FIRMATO ACCORDO TRA FEDERPESCA E UTAP, ALLA PRESENZA DEL MINISTRO DI MAIO, PER LA GESTIONE COMUNE DELLE RISORSE DEL MEDITERRANEO

Il Presidente di FEDERPESCA Giannini insieme al Presidente dell’UTAP Ezzar durante la firma dell’accordo

Firmato nell’ambito del Vertice intergovernativo italo-tunisino e del Forum Economico organizzato da Confindustria a Tunisi il Protocollo d’Intesa tra Federpesca e Utap – Union Tunisienne de l’Agriculture et de la Peche – volto al rafforzamento dei rapporti di collaborazione e amicizia tra le due organizzazioni nell’interesse di gestione e valorizzazione degli stock ittici e dei prodotti della pesca dei due paesi.
L’accordo ha l’obiettivo di promuovere misure finalizzate a preservare gli stock di prodotti ittici compresi i piani di gestione delle risorse comuni, l’istituzione di periodi di arresto temporaneo obbligatorio comuni per le flotte dei due paesi, l’istituzione di quote di pesca per determinate specie, la selettività degli attrezzi da pesca. Oltre a ciò l’accordo prevede lo sviluppo di partenariati industriali, collaborazioni del mondo della ricerca scientifica, trasferimento tecnologico, progetti di cooperazione e internazionalizzazione, scambio di esperienze nel campo della formazione professionale, oltre che la promozione comune dei prodotti della pesca del Canale di Sicilia in termini di qualità.
Siamo molto soddisfatti e orgogliosi della firma di questo accordo di partenariato alla presenza del Ministro Di Maio, dei Ministri dell’Industria e degli investimenti tunisini, del Presidente di Utica e della Vice Presidente di Confindustria Licia Mattioli” – dichiara il Presidente di Federpesca Luigi Giannini. “Il Mediterraneo è la nostra casa comune e in quanto tale va protetto e valorizzato. A questo fine abbiamo anche promosso un manifesto “Humans of Mediterranean – la generazione che ha curato il mare” che verrà presentato il prossimo 6 maggio a Milano nell’ambito della Fiera Seeds&Chips e che ha l’obiettivo di coinvolgere tutta la società civile dei paesi del mediterraneo ad attivarsi per salvaguardare il nostro mare e combattere l’inquinamento. Siamo convinti che in questo senso i pescatori abbiano un ruolo fondamentale in quanto protagonisti del cambiamento, custodi del mare, simbolo di un futuro sostenibile”.