DISPOSIZIONI IN MATERIA DI IVA A SEGUITO DELLA CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO DIGNITÀ

La legge n. 96 del 9 agosto 2018, di conversione del decreto legge n. 87 del 12 luglio 2018 – decreto dignità, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 186 del 11/8/2018 ha introdotto ulteriori norme di semplificazione in materia di iva.

Innanzi tutto è stato confermato che i dati relativi alle fatture emesse e ricevute al terzo trimestre del 2018 ( nuovo spesometro ) devono essere trasmessi entro il 28 febbraio 2019, unitamente a quelli dell’ultimo trimestre; in caso di trasmissione semestrale i dati del primo semestre dovranno essere inviati entro il prossimo 30 settembre, mentre quelli relativi al secondo semestre devono esser inviati entro il 29 febbraio 2019.

Una novità è stata prevista per le fatture emesse e ricevute da tutti i produttori agricoli prevedendone l’esonero della trasmissione delle relative comunicazioni e non più per i soli produttori agricoli operanti nelle zone montane, come precedentemente previsto.

L’articolo 11, comma 2 bis, della citata legge di conversione ha stabilito l’esonero dall’obbligo di annotazione delle fatture nei registri iva sia per le fatture emesse che per le fatture di acquisto per i contribuenti obbligati alla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute. La disposizione sembra di non facile comprensione posto che le disposizioni vigenti dal 2019 non prevedono più l’obbligo di trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute a seguito della entrata in vigore della fatturazione elettronica obbligatoria per tutte le operazioni soggette ad iva.

In merito a tale punto è necessario che l’Agenzia delle Entrate intervenga per chiarire l’effettivo ambito di applicazione della diposizione, riconoscendo tale esonero per tutte le operazioni per le quali deve essere emessa la fattura elettronica.

La legge di conversione ha inoltre confermato che i compensi dei professionisti assoggettati alla ritenuta alla fonte ( art. 25 DPR 600/73 ) sono esclusi dal meccanismo della scissione dei pagamenti ( split payment ) per le prestazioni rese alla pubblica Amministrazione. L’esclusione opera per le operazioni la cui fattura è emessa a partire dal 14 luglio scorso.

Infine confermiamo il recepimento integrale, in sede di conversione, delle diposizioni di rinvio al 1° gennaio 2019 degli obblighi della fatturazione elettronica per le cessioni di carburanti a soggetti iva presso gli impianti stradali di distribuzione.

 

Il Responsabile dell’area Fiscale

dr. Pantaleo Silvestri

FISSATE LE DATE PER NUOVO SPESOMETRO 2018

L’art. 11 del cosi detto decreto dignità ( D.L. 87 del 12 luglio 2018 ) pubblicato su Gazzetta Ufficiale n. 161 del 13 luglio 2018, recante “ Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese” ha differito i termini di trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute relative al terzo trimestre 2018, in caso di periodicità trimestrale, e ha fissato i termini per gli invii di detti dati per il primo e secondo semestre 2018, in caso periodicità semestrale.

Non sono previste particolari modalità di opzione per l’invio dei dati con periodicità semestrale, pertanto, a tal fine è valido il comportamento concludente.

Per i termini, il richiamato art. 11 ha previsto il rinvio al 28 febbraio 2019 del termine di trasmissione delle comunicazioni relative ai dati del terzo trimestre 2018 ( anziché entro il prossimo 30 novembre ) unificando tale scadenza con quella relativa alla trasmissione dei dati dell’ultimo trimestre del 2018.

In caso di trasmissione semestrale, è stabilito che i dati dovranno essere inviati entro il prossimo 30 settembre, per il primo semestre 2018, ed entro il prossimo 28 febbraio 2019 per il secondo semestre.

Naturalmente le sopra specificate disposizioni dovrebbero limitare i loro effetti ai dati delle fatture relative al 2018, posto che l’obbligo della trasmissione di tali comunicazioni è stato eliminato, a partire dal 1° gennaio 2019 ( art. 1 comma 916 legge di bilancio 2018 ), in concomitanza con l’entrata in vigore dell’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica.

 

 

CESSIONE DI CARBURANTE E SCHEDA CARBURANTI

Assonime con propria circolare n. 17 del 6 luglio u.s. ha affrontato, tra l’altro, le modalità di cessione di carburante da distributori stradali dopo l’entrata in vigore del decreto-legge n. 79 del 2018.

E’ stato precisato che per certificare l’acquisto di carburante per autotrazione ( benzina, gasolio, gas metano e GPL ) da impianti stradali di distribuzione nell’esercizio di impresa, arte o professione, ai fini della detrazione iva e della deducibilità del costo per le imposte dirette è necessario utilizzare la scheda carburante fino al 31.12.2018.

Le annotazioni contenute nella sopra citata scheda sono sostitutive della fattura cui è fatto divieto ai gestori di impianti di distribuzione di emetterla per la cessione di tali prodotti. Tuttavia, come in passato, solo nella ipotesi in cui l’impianto di distribuzione non è fornito di personale addetto alla distribuzione del carburante ( impianti self-service) l’acquirente, soggetto iva, può richiedere al gestore l’emissione della fattura inviandogli i buoni di consegna rilasciati dalla attrezzatura automatica.

Il decreto legge n. 79 ha previsto l’obbligo di pagare il carburante con mezzi tracciabili al fine di poter dedurre l’Iva e il costo agli effetti delle imposte dirette. In virtù di ciò, se il pagamento del carburante è effettuato con moneta elettronica ( carte di credito, di debito e carte prepagate), i soggetti iva potranno giustificare l’acquisto per il tramite dell’estratto conto rilasciato dal soggetto che ha emesso la carta e conseguentemente diventa superfluo l’utilizzo della scheda carburante. Naturalmente è necessario che l’estratto conto contenga tutti gli elementi necessari per individuare l’acquisto ( data, soggetto presso il quale è effettuato il rifornimento, importo ecc. ).

La stessa legge di Bilancio 2018, art. 1 commi 922 e 923, ha previsto che la detraibilità dell’iva e del costo è subordinata al pagamento con mezzi tracciabili e non in contanti e al rilascio della fattura elettronica. Quest’ultimo adempimento ( fatturazione elettronica ) è stato prorogato al 1/1/2019 dal DL. 79/2018 sostituito dalla scheda carburante; tale documento risulta superfluo e non più necessario ai fini della detraibilità dell’iva e del costo essendoci l’obbligo di pagare gli acquisti di carburante solo con mezzi tracciabili.

Naturalmente l’obbligo di utilizzare mezzi tracciabili di pagamento non si estende alle fattispecie diverse dall’acquisto di carburante per autotrazione.

La circolare Assonime fa anche il punto sulla tipologia dei mezzi tracciabili di pagamento mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse dagli operatori soggetti alle comunicazioni previste dall’art. 7, comma 6, del DPR 605/73 (le banche, la società Poste italiane spa, gli intermediari finanziari ecc. ), assegni bancari, vaglia cambiari e postali, mezzi di pagamento elettronico tra cui: addebito diretto, bonifico bancario o postale, carte di credito, di debito, prepagate che consentono anche l’addebito in conto corrente

Infine la circolare n. 8/ 2018 dell’Agenzia delle Entrate ha specificato che è certa ai fini della deduzione del costo la riferibilità della spesa al datore di lavoro anche nel caso in cui il rifornimento sia pagato dal dipendente, durante una trasferta di lavoro, con propria carta di credito e venga successivamente rimborsata dal datore di lavorio nei modi previsti dalla legislazione vigente.

 

Il Responsabile dell’area Fiscale

dr. Pantaleo Silvestri

PRESUNTE INCOERENZE PER ANNO DI IMPOSTA 2016

Stanno pervenendo in questi giorni comunicazioni alle imprese di pesca circa una presunta incoerenza tra i redditi indicati nel modello studi di settore ( WG90U – quadro F ) e quello indicato nell’Unico 2017 ( quadri F o G – elementi contabili ).

Naturalmente stiamo riferendoci alla dichiarazione anno di imposta 2016.

Considerato che l’incoerenza è esclusivamente dovuta alla pedissequa applicazione di quanto indicato nelle istruzioni sia del quadro elementi contabili dell’Unico 2017 che del quadro F degli studi di settore, consigliamo di fornire comunque i chiarimenti e le precisazioni utilizzando il software messo a disposizione dall’Agenzia.

Va precisato che tutto è conseguente alla applicazione di quanto previsto nelle istruzioni al quadro degli studi di settore ( pagina 8 ) che a proposito delle agevolazioni reddituali derivanti per l’utilizzo del natante di cui alla legge 30/98, prevedono: “ le deduzioni di tali importi non devono essere inserite in nessun rigo del presente quadro F”.

ADDIO AL PAGAMENTO IN CONTANTI DELLA RETRIBUZIONE

Ricordiamo che a far data dal 1° luglio 2018 secondo quanto previsto dalla legge di bilancio 2018 ( legge 205/2017 – art. 1, da commi 910 a 914 ) è espressamente vietato il pagamento in contanti delle retribuzioni ai lavoratori subordinati.

Il divieto si applica indipendentemente dall’importo della retribuzione da corrispondere, della tipologia del contratto di lavoro applicato e della durata del rapporto.

Lo stesso comma 910 specifica i mezzi con cui corrispondere la retribuzione, nonché l’anticipo di essa, ed in particolare:

  • bonifico sul conto del lavoratore identificato dal codice IBAN;
  • qualsiasi strumento di pagamento elettronico;
  • assegno bancario consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di comprovato impedimento, ad un suo delegato ( coniuge, convivente, familiare in linea retta o collaterale ) purché di età non inferiore an sedici anni;
  • pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento.

Pesanti sanzioni sono previste per chi paga in contanti che vanno da 1.000,00 a 5.000,00 euro naturalmente a carico al datore di lavoro.

FISSATE LE REGOLE PER L’EMISSIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA PER I CARBURANTI

L’Agenzia delle Entrate con circolare n. 8/E del 30 aprile 2018 ha chiarito che a partire dal 1° luglio 2018 sono soggette alla fatturazione elettronica esclusivamente le cessioni di benzina e di gasolio destinati ad essere utilizzati quali carburanti per motori ad uso di autotrazione.

Quindi ad essere interessati al nuovo adempimento sono esclusivamente i rifornimenti dei motori per trazione di autoveicoli.

La disposizione dell’anticipo al 1 luglio 2018 è stata introdotta con la manovra 2018 – legge 205 del 27 dicembre 2017 – art. 1, comma 917, creando dubbi interpretativi in merito alla fornitura del gasolio per le imbarcazioni da pesca, dato che la norma ha previsto l’obbligo della fattura elettronica anche per le cessioni di gasolio per motori in genere.

Ricordiamo che l’acquisto di benzina e gasolio destinato ad essere utilizzati per motori ad uso di autotrazione nell’ambito dei rapporti tra soggetti passivi di imposta, a partire dal 1 luglio 2018 deve necessariamente essere documentata con l’emissione della fattura elettronica con l’obbligo di tracciare i pagamenti delle operazione di acquisto ( assegni bancari, circolari, postali, carte di credito prepagate e non ecc. ). Naturalmente a partire da tale data non è più necessario l’utilizzo della scheda carburanti.

Torneremo sull’argomento della fatturazione elettronica in quanto a tale obbligo, a partire dal 1 gennaio 2019, saranno assoggettate tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato ( art. 1, comma 917, lett. a) e b) legge di bilancio 2018 ).

 

Il Responsabile dell’area Fiscale

Dr. Pantaleo Silvestri

DIRITTO ALLA DETRAZIONE IVA MODIFICATO DAL D.L. 50/2017

Importante chiarimento è stato fornito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 1/E del 17 gennaio 2018 in ordine alla disciplina del diritto di detrazione iva a seguito della modifica intervenuta con il decreto legge 50 del 2017.

Come si ricorderà in un nostro precedente intervento avevamo specificato che il citato decreto legge n. 50 ha ridotto:

  • il termine entro cui è possibile esercitare il diritto alla detrazione dell’iva sugli acquisti;
  • il termine entro cui procedere alla registrazione delle stesse fatture.

In particolare:

  • il termine entro cui poter esercitare la detrazione dell’iva è con la dichiarazione iva relativa all’anno in cui l’imposta diviene esigibile ( emissione della fattura da parte del cedente o con il pagamento del corrispettivo per le prestazioni di servizio ), che a partire dal periodo di imposta 2017 è entro il 30 aprile 2018;
  • il termine entro cui registrare le fatture di acquisto può essere non più tardi con la presentazione della dichiarazione iva relativa all’anno di ricezione della fattura.

Le anzidette modifiche hanno creato grosse perplessità in particolar modo per le fatture di acquisto emesse nell’anno 2017 e ricevute nell’anno 2018 sul criterio da seguire in ordine al termine entro cui operare la detrazione iva proprio per il mancato coordinamento tra le due citate disposizioni.

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 1/2018, ha specificato che per poter esercitare la detrazione iva è necessario la presenza di due presupposti:

  1. che l’operazione sia stata effettuata;
  2. che il cessionario sia in possesso della fattura d’acquisto validamente emessa.

L’acquirente o chi riceve la prestazione di servizio può, quindi, effettuare la detrazione iva previa registrazione della fattura entro la data di presentazione della dichiarazione iva relativa all’anno in cui ricorrano entrambi i presupposti ( operazione effettuata e possesso della fattura ).

E’ chiaro che i due presupposti possono coesistere anche in periodi di imposta differenti; in tal caso sarà l’esercizio di imposta in cui il cessionario, una volta in possesso anche della fattura, potrà esercitare il diritto alla detrazione dell’iva dopo la registrazione della stessa nei termini massimi sopra evidenziati.

Consigliamo tuttavia, nei periodi a cavallo d’anno, l’opportunità di conservare la busta in caso di spedizione cartacea o la stampa della posta elettronica certificata anche se, come ribadito dalla circolare, la numerazione progressiva delle fatture è sufficiente a dimostrare il momento di ricevimento della fattura.

 

 

Il Responsabile dell’area Fiscale

Dr. Pantaleo Silvestri

Studio di settore WG90U anno di imposta 2016

A conferma di quanto indicato nella nostra nota del 7 dicembre 2016, circa l’eliminazione degli effetti distorsivi che potessero derivare sull’indicatore “ indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti “ nell’applicazione della legge 30/98, fatto evidenziare dalla nostra delegazione in sede di validazione dello studio di settore per la pesca, l’Agenzia delle Entrate, con propria circolare n. 20/E del 13/7/2017, ha confermato le modalità di predisposizione del modello di comunicazione dei dati e del quadro relativo al reddito di impresa Mod. Unico 2017.

In particolare l’Agenzia al punto B3) dell’allegato 1 della circolare ha precisato che:

• l’importo del reddito detassato deve essere indicato nei righi RG23 colonna 3 per redditi persone fisiche con contabilità semplificata ovvero rigo RF 50 colonna 3 per Società di persone e di capitali, nonché soggetti in contabilità ordinaria;

• il quadro F del modello studi di settore non deve tener in alcuna considerazione l’importo del reddito detassato sia nel rigo F28 che nel rigo F23.

Naturalmente, come potuto verificare dallo scrivente, nella metodologia utilizzata per la costruzione dello studio in argomento è stato tenuto conto del minor reddito dichiarato, per l’applicazione delle agevolazioni di cui alla citata legge 30/98, nella determinazione della eventuale incoerenza dell’indice di copertura degli ammortamenti e del costo per il godimento beni di terzi.
Riteniamo opportuno che le imprese associate tengano conto di quanto sopra al fine di poter eliminare tale distorsione.
Naturalmente la correzione apportata potrà essere utilizzata anche per gli anni pregressi in caso di contestazione di detto indice.

Il Responsabile dell’Are Fiscale
( Dr. Pantaleo Silvestri )