Parte il “Piano demolizioni” per la riduzione della flotta peschereccia, finalizzato alla ricostituzione degli stocks ittici in sofferenza.

Con l’adozione dei decreti che hanno approvato le graduatorie delle istanze di demolizione di una parte significativa della flotta da pesca nazionale, continua la politica di alleggerimento dello sforzo di pesca mediante la riduzione del numero di pescherecci.
“Un sacrificio di capacità produttiva ed occupazionale, che avremmo preferito evitare ricorrendo a sistemi meno drastici e che può essere accettato solamente avendo riguardo alle finalità di protezione e ricostituzione delle risorse ittiche oggetto di sovrasfruttamento” afferma il Presidente di Federpesca, Luigi Giannini. Atteso che la fuoriuscita dei pescherecci si realizza con precisi obiettivi relativamente agli stock ittici di riferimento, quindi per sistemi (strascico, circuizione/volante e polivalenti passivi) ed aree di pesca (GSA), il rispetto effettivo dei criteri di ammissione costituisce il presupposto per il raggiungimento del contributo alla tutela e conservazione del patrimonio ittico dei nostri mari. Una ragione in più per auspicare che nell’adozione delle graduatorie vi sia stata stretta aderenza alle rispettive categorie di pesca.
“Peraltro” conclude Giannini” occorre far presto, considerato che la misura in questione non potrà essere attivata oltre la fine del corrente anno, termine entro il quale, dunque, il Ministero deve assumere gli impegni finanziari, giuridicamente vincolanti, in favore dei beneficiari,”

Studio di settore WG90U anno di imposta 2016

A conferma di quanto indicato nella nostra nota del 7 dicembre 2016, circa l’eliminazione degli effetti distorsivi che potessero derivare sull’indicatore “ indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti “ nell’applicazione della legge 30/98, fatto evidenziare dalla nostra delegazione in sede di validazione dello studio di settore per la pesca, l’Agenzia delle Entrate, con propria circolare n. 20/E del 13/7/2017, ha confermato le modalità di predisposizione del modello di comunicazione dei dati e del quadro relativo al reddito di impresa Mod. Unico 2017.

In particolare l’Agenzia al punto B3) dell’allegato 1 della circolare ha precisato che:

• l’importo del reddito detassato deve essere indicato nei righi RG23 colonna 3 per redditi persone fisiche con contabilità semplificata ovvero rigo RF 50 colonna 3 per Società di persone e di capitali, nonché soggetti in contabilità ordinaria;

• il quadro F del modello studi di settore non deve tener in alcuna considerazione l’importo del reddito detassato sia nel rigo F28 che nel rigo F23.

Naturalmente, come potuto verificare dallo scrivente, nella metodologia utilizzata per la costruzione dello studio in argomento è stato tenuto conto del minor reddito dichiarato, per l’applicazione delle agevolazioni di cui alla citata legge 30/98, nella determinazione della eventuale incoerenza dell’indice di copertura degli ammortamenti e del costo per il godimento beni di terzi.
Riteniamo opportuno che le imprese associate tengano conto di quanto sopra al fine di poter eliminare tale distorsione.
Naturalmente la correzione apportata potrà essere utilizzata anche per gli anni pregressi in caso di contestazione di detto indice.

Il Responsabile dell’Are Fiscale
( Dr. Pantaleo Silvestri )

Luigi Giannini eletto Presidente di Federpesca all’unanimità dell’assemblea dei soci

Questa mattina il Dr. Luigi Giannini è stato eletto all’unanimità presidente della Federazione Nazionale delle Imprese di Pesca.
L’assemblea generale degli associati alla Federazione, riuniti presso il Leonardo da Vinci Rome Airport Hotel di Fiumicino (Rm), su designazione della Giunta Esecutiva, hanno affidato la guida di Federpesca per i prossimi  quattro anni al Luigi Giannini. Giannini subentra così al Dr. Antonio La Rocca, presidente uscente.
Barese, 63 anni, laureato in Scienze Politiche e specializzato in Diritto internazionale, già vice presidente e prima ancora direttore della Federazione, Giannini, intervenendo dopo la votazione, ha confermato il proprio impegno per il rilancio del settore: “La pesca italiana versa oggi in una condizione di marginalità inaccettabile per un Paese in cui l’economia marittima dovrebbe occupare un ruolo centrale. Considero con grande senso di responsabilità il mandato ricevuto oggi ed opererò concretamente per impedire che i danni causati dalla Politica Comune della Pesca, decisa a Bruxelles, possano pregiudicare l’aspirazione al recupero di competitività di un settore primario fortemente strategico”.