APPROVATO ORDINE DEL GIORNO PER GARANTIRE FERMO PESCA 2016 E 2017 A PESCATORI SICILIANI ESCLUSI DA GRADUATORIE A CAUSA DELLA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Nell’ambito dell’approvazione del “Disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l’emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel Comune di Cogoleto” è stato approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno.

“La Camera, premesso che:

l’articolo 11-ter del decreto-legge all’esame apporta alcune modifiche al decreto legislativo n. 4 del 2012, in materia di sanzioni per le violazioni della normativa in materia di pesca e acquacoltura;

per le annualità 2016 e 2017 numerose imprese di pesca siciliane dedite alla cattura dei crostacei di profondità, segnatamente del gambero rosa mediterraneo, del gambero rosso mediterraneo, del gambero viola mediterraneo e dello scampo, hanno viste qualificate come irricevibili le loro domande per potere fruire della misura FEAMP conseguente all’arresto temporaneo obbligatorio, in quanto non avrebbero ottemperato a presentare la manifestazione di interesse all’indennizzo entro il termine finale dello stesso arresto temporaneo obbligatorio;

tuttavia, negli anni 2016 e 2017 il decreto sulle misure economiche, necessario e strumentale alla presentazione delle manifestazioni di interesse da parte degli operatori, è stato pubblicato successivamente alla fine del fermo effettuato dalle imbarcazioni considerate della Regione Siciliana e non sarebbe stato pertanto in alcun modo possibile da parte degli operatori inviare la stessa nei tempi previsti dalla normativa vigente;

dal momento che le unità da pesca hanno regolarmente svolto il fermo pesca obbligatorio, depositando presso l’Autorità marittima competente i documenti di bordo, e che la tardiva presentazione della manifestazione d’interesse rispetto ai tempi previsti è dovuta ad uno slittamento nella pubblicazione del suddetto Decreto, considerata anche la grave situazione economica in cui versano gli operatori della pesca e, più in particolare la flotta siciliana, è necessario adottare una misura che garantisca l’accesso al regime di indennizzo previsto,

impegna il Governo

a prevedere misure, anche di natura legislativa, volte alla liquidazione degli indennizzi derivanti dall’interruzione obbligatoria dell’attività di pesca per le annualità 2016 e 2017 osservata dalle unità da pesca iscritte nei compartimenti marittimi della Regione Siciliana, in quanto le suddette imbarcazioni hanno rispettato il fermo biologico sospendendo la loro attività.”

Siamo molto soddisfatti e adesso attendiamo l’intervento del Governo per risolvere questa paradossale situazione che ha colpito ingiustamente molte imbarcazioni siciliane.