DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SVOLGIMENTO DI ASSEMBLEE DI SOCIETA’

Il decreto legge n. 18/2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020, connesso all’emergenza epidemiologica da COVID–19, entrato immediatamente in vigore, all’art. 106 ha dettato specifiche disposizioni relative alle assemblee per approvazione dei bilanci e alle modalità di intervento dei soci nell’esercizio del diritto di voto.

In particolare al comma 1 relativo allo svolgimento delle suddette assemblee ordinarie, è stata prevista la facoltà di convocazione entro il termine più lungo di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Per tali assemblee il secondo comma dell’art. 2364 e il primo comma dell’art. 2478 – bis del Codice Civile prevedono il termine di convocazione dell’assemblea di bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio ed è consentito un termine fino a 180 giorni solo ed esclusivamente in presenza di previsione statutaria ed al ricorrere di particolari circostanze. 

Di fatto derogando agli articoli sopra citati si consente l’utilizzo del termine più ampio dei 180  giorni dalla chiusura dell’esercizio (in prima convocazione) anche in assenza delle previsioni statutarie e delle circostanze previste dalla legge. Naturalmente è una mera facoltà senza necessita di motivazione alcuna.

Per quanto riguarda le modalità di intervento dei soci, il decreto legge prevede la possibilità di effettuare le assemblee sia ordinarie che straordinarie, anche in deroga alle disposizioni statutarie,  con il ricorso al voto per corrispondenza, elettronico, con mezzi di telecomunicazione, in audio o video conferenza ecc., senza la necessaria presenza fisica dei soci nello stesso luogo. Quindi le società che non hanno previsto nei loro statuti l’utilizzo di tali strumenti possono farvi ricorso purché lo indichino negli avvisi di convocazione.    

Il complesso delle disposizioni sopra descritte si applicano alle assemblee convocate entro il 31 luglio 2020. Tuttavia come precisato dall’art. 106 del Decreto Legge, ove lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio da epidemia da COVID – 19 dovesse perdurare dopo tale data, le norme speciali in esame resterebbero vigore per lo stesso periodo.   

Il Responsabile dell’area Fiscale                                                                     

Dott. Pantaleo Silvestri

PROROGATO AL 20.06.2020 TERMINE PER INVIO SCHEDA 9 ISTANZE FERMO PESCA AI MARITTIMI IMBARCATI

Con l’avviso del 25 marzo 2020, il Ministero del Lavoro ha comunicato che, a seguito dello stato emergenziale attualmente in corso, il termine per l’invio della scheda 9, ad integrazione dell’istanza per richiedere l’indennizzo per il fermo 2019 ai marittimi imbarcati, è prorogato al 20 giugno 2020. Qui il link:
https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/ammortizzatori-sociali/focus-on/CIGS/Pagine/Fermo-pesca.aspx

COMUNICATO INPS 21.03.20

Con un comunicato diramato in data 21 marzo L’INPS ha precisato, contrariamente a quanto previsto con propria circolare n. 37/2020, che la sospensione dei versamenti contributivi (d.L. 18/2020) comprende anche la quota parte dei contributi a carico dei lavoratori trattenuta in busta paga. Conseguentemente i datori di lavoro che hanno attivato la sospensione non dovranno più preoccuparsi degli eventuali risvolti penali ma versare tutto quanto rinviato entro la data fissata del 31 maggio (fatto salvo naturalmente le società sportive ecc. cui il versamento è rinviato al 30 giugno) o in cinque rate costanti.
Un cambio di orientamento arrivato dopo la scadenza del 20 marzo che tuttavia tranquillizza gli imprenditori che hanno direttamente attivato la sospensione.


TEMPESTIVO L’INTERVENTO SUL DE MINIMIS AL SETTORE PESCA

Con Decisione n.1863 del 19.3.2020 la Commissione Europea ha stabilito in via derogatoria e limitatamente al 31.12.2020 l’incremento del de minimis per il settore pesca. Una iniziativa tempestiva della Commissione, che consentirà la piena applicazione delle altrettanto tempestive misure disposte dal Governo con il DL Cura Italia.  Si sta lavorando proprio in queste ore per garantire un immediato sostegno alle aziende che hanno difficoltà di accesso al mercato tramite l’attivazione degli indennizzi alle imprese e gli ammortizzatori sociali ai lavoratori.

Ora tutti al lavoro per sostenere le imprese che in questo difficile frangente continuano pur tuttavia ad assicurare l’approvvigionamento dei mercati di eccellenti prodotti italiani della pesca nazionale. 

EMERGENZA COVID -19: FEDERPESCA SCRIVE A REGIONE SICILIANA PER ATTIVAZIONE ULTERIORI MISURE IN FAVORE DELLE IMPRESE DI PESCA

Stamattina il Presidente Giannini ha scritto all’Assessore all’agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca marittima della Regione Siciliana, On. Bandiera, per chiedere di attivare un intervento straordinario a sostegno delle imprese di pesca, utilizzando gli strumenti già esistenti quali l’applicazione della L.R. n.33/1998, recante “Interventi urgenti per il settore della pesca”, e la L.R. n. 9/2019, art. 39. L’obiettivo è quello di mettere in campo, oltre alle misure del Governo, ulteriori strumenti per supportare le imprese di pesca e il tessuto socio economico regionale.

PUBBLICATA TERZA GRADUATORIA DEI SOGGETTI AMMESSI ALL’INDENNIZZO DEL FERMO PESCA 2017

In allegato riportiamo il Decreto  di approvazione n. 6105 del 16 marzo 2020 recante la terza graduatoria parziale dei soggetti ammessi all’aiuto pubblico di cui all’art. 1 del Decreto Ministeriale del 6 ottobre 2017.

Si tratta di una ulteriore parziale graduatoria alla quale ne seguirà una finale.
Abbiamo inoltre chiesto al ministero di velocizzare istruttorie e pagamenti degli indennizzi per il fermo 2018 e 2019.