FIRMATO DECRETO FERMO PESCA 2018

I periodi, riferiti ai Compartimenti Marittimi (inclusi), sono:

ADRIATICO

TRIESTE – ANCONA dal 30.07 al 09.09

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – TERMOLI dal 13.08 al 23.09

MANFREDONIA – BARI dal 27.08 al 7.10

IONIO – TIRRENO

BRINDISI – ROMA dal 10.09 al 9.10

CIVITAVECCHIA – IMPERIA dal 1.10 al 30.10

Il decreto verrà presumibilmente pubblicato sulla G.U. di lunedì 23 luglio p.v..

Come sempre, i periodi riferiti ai Compartimenti Marittimi delle Regioni Autonome Sardegna e Sicilia saranno determinati dalle stesse.

FEDERPESCA, PROPOSTA FERMO 40 GIORNI IN ADRIATICO E’ AUTOGOL

Riportiamo di seguito l’intervista al Presidente Luigi Giannini pubblicata sul sito dell’Ansa in data 16 luglio 2018:

“Sarà impossibile mangiare pesce fresco pescato in Adriatico con l’attuale proposta di un fermo pesca biologico uniforme generalizzato per tutto il Mar Adriatico. Dal 30 luglio al 9 settembre, dal Friuli-Venezia Giulia alla Puglia, infatti, le imbarcazioni non potrebbero più uscire in mare per dare la ricostituzione degli stock. Lo fa sapere la Federpesca, commentando le intenzioni del Ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio.

“Il fermo copre la fase più calda della presenza turistica e sappiamo bene quanto l’enogastronomia sia un elemento di forte attrazione – spiega all’ANSA il presidente della Federazione aderente a Confindustria Luigi Giannini – sarebbe un autogol, a vantaggio dei prodotti di importazione”. La proposta di Federpesca, invece, quella di frazionare l’Adriatico, sempre nell’ambito della forchetta indicata dalla ricerca scientifica, senza danneggiare il settore e il turismo. “Da anni chiediamo di riflettere su un fermo che non solo non porta risultati concreti ma porta alla caduta dei prezzi – precisa Giannini – alle imprese occorre una modulazione flessibile e calibrata dello sforzo di pesca nei mesi in cui si registra la riproduzione e l’accrescimento di taglia delle principali specie commercializzate e quindi già a partire dalla primavera. Nello stesso tempo serve proteggere la fascia costiera all’interno delle 4-6 miglia, quella più fragile dal punto di vista della conservazione”.

Nelle prossime ore Federpesca fa sapere che sottoporrà le sue perplessità al Ministro Centinaio e alle Commissioni di Camera e Senato “affinché prendano coscienza di una delle questioni più controverse per il settore, sulla quale si gioca spesso il bilancio di un intero anno di attività”.

<<Link al sito>> Intervista Ansa Fermo 2018 Luigi Giannini

CESSIONE DI CARBURANTE E SCHEDA CARBURANTI

Assonime con propria circolare n. 17 del 6 luglio u.s. ha affrontato, tra l’altro, le modalità di cessione di carburante da distributori stradali dopo l’entrata in vigore del decreto-legge n. 79 del 2018.

E’ stato precisato che per certificare l’acquisto di carburante per autotrazione ( benzina, gasolio, gas metano e GPL ) da impianti stradali di distribuzione nell’esercizio di impresa, arte o professione, ai fini della detrazione iva e della deducibilità del costo per le imposte dirette è necessario utilizzare la scheda carburante fino al 31.12.2018.

Le annotazioni contenute nella sopra citata scheda sono sostitutive della fattura cui è fatto divieto ai gestori di impianti di distribuzione di emetterla per la cessione di tali prodotti. Tuttavia, come in passato, solo nella ipotesi in cui l’impianto di distribuzione non è fornito di personale addetto alla distribuzione del carburante ( impianti self-service) l’acquirente, soggetto iva, può richiedere al gestore l’emissione della fattura inviandogli i buoni di consegna rilasciati dalla attrezzatura automatica.

Il decreto legge n. 79 ha previsto l’obbligo di pagare il carburante con mezzi tracciabili al fine di poter dedurre l’Iva e il costo agli effetti delle imposte dirette. In virtù di ciò, se il pagamento del carburante è effettuato con moneta elettronica ( carte di credito, di debito e carte prepagate), i soggetti iva potranno giustificare l’acquisto per il tramite dell’estratto conto rilasciato dal soggetto che ha emesso la carta e conseguentemente diventa superfluo l’utilizzo della scheda carburante. Naturalmente è necessario che l’estratto conto contenga tutti gli elementi necessari per individuare l’acquisto ( data, soggetto presso il quale è effettuato il rifornimento, importo ecc. ).

La stessa legge di Bilancio 2018, art. 1 commi 922 e 923, ha previsto che la detraibilità dell’iva e del costo è subordinata al pagamento con mezzi tracciabili e non in contanti e al rilascio della fattura elettronica. Quest’ultimo adempimento ( fatturazione elettronica ) è stato prorogato al 1/1/2019 dal DL. 79/2018 sostituito dalla scheda carburante; tale documento risulta superfluo e non più necessario ai fini della detraibilità dell’iva e del costo essendoci l’obbligo di pagare gli acquisti di carburante solo con mezzi tracciabili.

Naturalmente l’obbligo di utilizzare mezzi tracciabili di pagamento non si estende alle fattispecie diverse dall’acquisto di carburante per autotrazione.

La circolare Assonime fa anche il punto sulla tipologia dei mezzi tracciabili di pagamento mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse dagli operatori soggetti alle comunicazioni previste dall’art. 7, comma 6, del DPR 605/73 (le banche, la società Poste italiane spa, gli intermediari finanziari ecc. ), assegni bancari, vaglia cambiari e postali, mezzi di pagamento elettronico tra cui: addebito diretto, bonifico bancario o postale, carte di credito, di debito, prepagate che consentono anche l’addebito in conto corrente

Infine la circolare n. 8/ 2018 dell’Agenzia delle Entrate ha specificato che è certa ai fini della deduzione del costo la riferibilità della spesa al datore di lavoro anche nel caso in cui il rifornimento sia pagato dal dipendente, durante una trasferta di lavoro, con propria carta di credito e venga successivamente rimborsata dal datore di lavorio nei modi previsti dalla legislazione vigente.

 

Il Responsabile dell’area Fiscale

dr. Pantaleo Silvestri

PRESUNTE INCOERENZE PER ANNO DI IMPOSTA 2016

Stanno pervenendo in questi giorni comunicazioni alle imprese di pesca circa una presunta incoerenza tra i redditi indicati nel modello studi di settore ( WG90U – quadro F ) e quello indicato nell’Unico 2017 ( quadri F o G – elementi contabili ).

Naturalmente stiamo riferendoci alla dichiarazione anno di imposta 2016.

Considerato che l’incoerenza è esclusivamente dovuta alla pedissequa applicazione di quanto indicato nelle istruzioni sia del quadro elementi contabili dell’Unico 2017 che del quadro F degli studi di settore, consigliamo di fornire comunque i chiarimenti e le precisazioni utilizzando il software messo a disposizione dall’Agenzia.

Va precisato che tutto è conseguente alla applicazione di quanto previsto nelle istruzioni al quadro degli studi di settore ( pagina 8 ) che a proposito delle agevolazioni reddituali derivanti per l’utilizzo del natante di cui alla legge 30/98, prevedono: “ le deduzioni di tali importi non devono essere inserite in nessun rigo del presente quadro F”.

FEDERPESCA – DDL Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, un buon avvio

Importante iniziativa, quella della Regione Siciliana, di mettere mani a misure volte a sostenere il settore della pesca marittima in quella che rappresenta la principale economia ittica del paese.

Nel provvedimento avviato alla discussione in Assemblea vi sono spunti decisamente interessanti che potranno incidere molto positivamente sulla pesca artigianale e su taluni segmenti della pesca costiera, che costituiscono la componente più fragile e disarticolata del sistema.

“Riteniamo però che i lavori in Assemblea debbano rafforzare la portata complessiva dell’iniziativa legislativa, introducendo misure indirizzate alla pesca industriale e semi-industriale che contribuisce in modo decisivo all’approvvigionamento dei mercati, quindi al reddito ed all’occupazione nella Regione” commenta Luigi Giannini, presidente di Federpesca.

E ancora, Santino Adamo, presidente dell’Associazione Federpesca Mazara del Vallo “Ci auguriamo che trovino spazio le ragioni e gli interventi che supportino senza mezzi termini la pesca mediterranea, cui il provvedimento è nominalmente intestato. Noi siamo ogni giorno in prima linea ed esposti ad ogni rischio immaginabile per tenere in piedi le nostre imprese e con esse l’economia di tanta parte della Regione”.

WORKSHOP 4 LUGLIO 2018 – VISITA DELEGAZIONE SULTANATO DELL’OMAN

Abbiamo il piacere di informarVi che il giorno 4 luglio p.v. si terrà un workshop con la partecipazione di una delegazione proveniente dal Sultanato dell’Oman, guidata dal Sottosegretario alla Pesca, Hamed Said Al-Oufi, che accompagnerà primarie aziende omanite operanti nel settore ittico.

Il workshop dal titolo “ITALY-OMAN LONG TERM PARTNERSHIP ON THE FISHING INDUSTRY: OPPORTUNITIES AND PROJECT INVESTMENTS”si terrà a Roma in Confindustria (Viale dell’Astronomia, n.30) a partire dalle ore 10 e si articolerà in una presentazione delle opportunità offerte dall’economia ittica dell’Oman (investimenti, interscambio commerciale, logistica, ecc.), seguita da incontri BtoB che inizieranno alle 14.

La suddetta sarà composta dai rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura e della Pesca:

– Hamed Said Al-Houfi, Under Secretary of Ministry to Fisheries

– Yaqoob Khalfan AL Busaidi, Director General of Marketing and Fish Investment

– Lamia Mihammed Al Zaabia, Head of Fish Exports and Imports Section

– Mohammed Sultan Al Kindi, Investment Promotion Executive

e dalle seguenti aziende:

– Oman Food Investment Holding Company, Ing. Saleh Alshanfari

– Oman Fisheies Company, Dr. Khalid Alzdjali

– Alwesta Fish Industries, Dawood Alwahibi

– AL-Bahihi International, HussainAlbathari

– Sea Pride LLC, Mohamed Ameen

– Connected Oceans LLC FIsheries, Mahmoud AL- Maamari

– Amaradem Trading, Nasser Mohammed Alamari

– Anwar Alijazer, Blal Abd Alwahed Mohammed

Siete caldamente invitati ad intervenire, considerando l’occasione propizia per la Vostra Azienda per avviare o consolidare relazioni d’affari con quella realtà.

In attesa di un Vostro cenno di adesione, ringraziamo per l’attenzione e salutiamo molto cordialmente.